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sabato 29 giugno 2013

Riflessione - THE LAST OF US



Ho finito da poche ore la trama principale di The Last of Us. Mi ero ripromesso di recensirlo in tempi brevi, di darvi la mia opinione sull’ultimo nato dei Naughty Dog.

Vi sembrerà strano che stia parlando in prima persona. E’ una decisione che ha un perché strettamente correlato alla mia decisione di non recensire questo gioco. La critica l’ha già sviscerato per bene, e si è sperticata sulla sua grandezza. Ci hanno preso in pieno, è un capolavoro di quelli che ti capitano una volta ogni dieci anni se sei fortunato. Mi sono detto che una recensione entusiastica in più o in meno non avrebbe fatto differenza. Quello che potrà rappresentare un contributo reale alla fama di questo gioco, forse, sarà cercare di raccontarvi cosa ha scatenato nella mia mente di Bardo l’avventura di Joel ed Ellie. Parlerò a braccio, quindi chi non ha finito il gioco e non vuole spoiler farebbe bene a non procedere con l’ascolto. Gli altri, aspettino un momento in modo che possa creare un po’ d’atmosfera…
 


venerdì 19 ottobre 2012

Review - THE ELDER SCROLLS V: SKYRIM


Le premesse scatenate da quel primo, epico teaser trailer con il tema portante corale cantato in una lingua ancora incomprensibile al mondo intero non potevano apparire più ovvie: il quinto capitolo della saga The Elder Scrolls aveva compulsive manie di grandezza. Voleva prendere tutto quello che la saga era stata fino a quel momento ed elevarlo a nuova tavola periodica degli elementi del gioco di ruolo perfetto. Undici mesi dopo quel trailer, undici mesi che sono sembrati più lunghi dei cinque anni passati da Oblivion, esattamente l’11 Novembre 2011, The Elder Scrolls V: Skyrim fu finalmente a disposizione di tutti i videogiocatori. Undici mesi e cento ore di gioco dopo, se ne può tentare un’analisi.


martedì 16 ottobre 2012

Review - ROME: TOTAL WAR


Il generale, dall’alto della propria cavalcatura, osserva l’orizzonte appena velato di nebbia. Davanti a lui si staglia una natura intonsa, dall’aspetto immutabile, fatta di grandi distese di erba dai colori più o meno spenti a seconda della luce e di grandi, spessi alberi conici. Sembra tutto tranquillo, eppure il condottiero sa che in tutta quella tranquillità si nascondono forze ben più annose delle condizioni atmosferiche, delle belve feroci. Si nascondono altri uomini come lui, addestrati e con i suoi stessi obiettivi. La scacchiera è pronta, le pedine si muovono.
Questa è l’essenza di Rome: Total War. Uscito come culmine di un periodo particolarmente ispirato per la Creative Assembly che, dopo aver ottenuto grandi successi con i due predecessori ambientati nel Giappone feudale e nell’Europa medievale, affina e migliora ancora di più la formula della sua personalissima visione degli RTS; elevandola qui a vero punto di non ritorno del genere.



venerdì 12 ottobre 2012

Review - MEDIEVIL (1998)


Nel 1998 la PlayStation compiva tre anni. Nonostante la sua giovane età, la piccola grigia Sony aveva sostanzialmente rivoluzionato il gaming introducendo un vincente elemento di accessibilità universale combinato con la possibilità di riproduzione musicale offerta dal suo supporto ai CD. Passato un anno da Final Fantasy VII, ciò che si sentiva era però la mancanza di un personaggio e di una storia che potesse travalicare la barriera della preadolescenza per approdare fino ai giovani adulti. Fu la Sony stessa a rispondere a questa domanda tramite il suo studio di Cambridge: nacque così MediEvil.

martedì 9 ottobre 2012

Review - WARHAMMER 40K SPACE MARINE


Gli scambi di idee e concetti tra settori di intrattenimento non sono mai stati una novità, in quanto questo procedimento permette ad entrambe le categorie di migliorarsi reciprocamente. Con l’avvento dei videogiochi tale contaminazione, pur rimanendo economicamente rischiosa, ha il vantaggio amplificato di poter rendere appetibile ad un pubblico decisamente più ampio generi brutalmente di nicchia come i dispendiosi wargames con miniature. Dopo aver tentato la via più ovvia come poteva essere quella dello strategico, la Relic Entertainment si rimette di nuovo in discussione nello stesso contesto puntando al genere action-third person shooter.

venerdì 5 ottobre 2012

Review - MORTAL KOMBAT IX


Mortal Kombat è stato probabilmente il primo gioco di combattimento ad incontri in grado di rivaleggiare apertamente con Street Fighter e allo stesso tempo di cercare di rivolgersi ad un pubblico decisamente più adulto e capace. Le sue prime iterazioni comportavano infatti sia una forte pianificazione nell’uso del sistema di combattimento sia una concezione della lotta come qualcosa di non scenografico e “sportivo” ma immediato, cattivo e carnale. Dopo un’era PlayStation 2 butterata da spin-off incoerenti ed episodi in 3D di qualità sempre più infima, il cui fondo si è avuto proprio con il precedente Mortal Kombat Armageddon, le speranze e le intenzioni erano quelle di risollevare dopo un decennio di buio una serie indelebile e influente. Questa motivazione ha generato un titolo fedele a se stesso, rimodernato e, è bene dirlo subito, caratterizzato da un livello di violenza altissimo e quindi assolutamente da sconsigliare al pubblico minorenne, nonostante l’impostazione fumettosa e inverosimile.

martedì 2 ottobre 2012

Review - DRAGON QUEST L'ODISSEA DEL RE MALEDETTO



Contrariamente a quanto pensano in molti, il gioco di ruolo giapponese (JRPG) non è nato da Hironobu Sakaguchi e dalla sua creatura Final Fantasy. Il vero artefice della nascita di tale genere è bensì Yuji Horii, il padre della serie di Dragon Quest. Iniziata sul NES e chiamata inizialmente Dragon Warrior, essa proponeva un tipo di gioco che fin dalle primissime istanze si confermava come qualcosa di diverso, di seminale. Totalmente senza vincoli al di fuori del salvataggio, ma per questo ostile e inappellabile nei confronti dell’utente, obbligava l’utente alla sublimazione assoluta nel percorso di crescita e autoperfezionamento fisico e spirituale per fargli sconfiggere il potente e malvagio DragonLord. Ci sarebbero voluti diciassette anni e quattro generazioni videoludiche prima che un capitolo della saga (l’ottavo) venisse pubblicato in Europa. Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King, questo il nome del prescelto, vide la luce nel 2006 su una PlayStation 2 a un passo dalla pensione, spogliato per ovvi motivi del numero sulla copertina.


domenica 30 settembre 2012

Review - LUPIN LA MORTE ZENIGATA L'AMORE



La consuetudine di convertire proprietà intellettuali famose o particolarmente di successo in videogiochi è qualcosa che è sempre accaduta. La vera e propria consuetudine si è però sviluppata decentemente solo alla fine della precedente generazione di console, quando i produttori cinematografici statunitensi ne hanno compreso il potenziale per allargare la fetta di utenza anche a chi giocava oltre che andare al cinema. Ma ovviamente non è solo il cinema ad essere oggetto di queste conversioni, per quanto sia il mezzo più comune: il Giappone, grazie al suo sconfinato patrimonio d’animazione, porta regolarmente sulle console tie-in di tutti i tipi, di cui esportazioni al di fuori del loro mercato si contano sulle dita di una mano. Uno di questi è proprio Lupin La Morte, Zenigata L’Amore, gioco tratto dalla celeberrima serie animata sul famoso ladro gentiluomo. Una sorta di mosca bianca all’interno del panorama videoludico italiano ma che, sorprendentemente, ha ricevuto un trattamento con i guanti bianchi.

mercoledì 26 settembre 2012

Review - MAXIMO VS ARMY OF ZIN

La Capcom non sarebbe quella che è ora senza i difficilissimi, medioevali videogiochi a gettoni dove si impersonava Arthur, il leggendario cavaliere che quando viene colpito rimane in boxer a pallini. Il primo Maximo, uscito nel 2002, rappresentava proprio questo: un degno tributo a ciò che aveva fatto sopravvivere questa casa di sviluppo per tutti gli anni Ottanta e Novanta. Il fatto che due anni dopo fosse prodotto un sequel delle avventure di questo nuovo cavaliere mutandato a cuoricini non era poi così strano.

sabato 22 settembre 2012

Review - DRAGONHEART

Nella Britannia altomedievale, per la precisione nell’anno 985, un cavaliere di nome Bowen sta addestrando Einon, il giovane figlio di uno dei tanti reucci. Nella sconsideratezza tipica della giovinezza, il giovane decide di assistere il padre a schiacciare una ribellione di contadini affamati, durante la quale rimane gravemente ferito al cuore. Disperati, la madre e il maestro decidono di chiedere aiuto al vecchio drago che riposa nella caverna limitrofa, il quale gli dona metà del suo cuore dopo aver fatto giurare ad Einon di rispettare e preservare l’Antico Codice cavalleresco ereditato da Re Artù, giuramento che viene quasi immediatamente disatteso. Bowen, convinto che la causa sia stata la malvagità intrinseca del drago, giura vendetta nei suoi confronti e diventando un ammazza draghi.

Review - ASSASSIN'S CREED REVELATIONS


Altro anno, altro Assassin’s Creed. Ormai è divenuto un avvenimento regolare, ricorrente come una festività. Ma il rischio che il brand si stia man mano sempre più riducendo a clonazioni regolari è innegabilmente sempre più vicino. Ultimo capitolo della sotto-trilogia dedicata ad Ezio Auditore, questo prodotto si prefigge un obiettivo ben preciso, esplicitato dallo stesso sottotitolo che accompagna il familiare logo del Credo dell’Assassino: rimettere in ordine e chiarire tutti gli elementi della trama fino a quel momento solo accennati o lasciati in sospeso.

venerdì 21 settembre 2012

Review - WARRIORS: LEGENDS OF TROY



Nonostante una parte del popolo dei videogiochi action si ostini a non volerlo ammettere, la Koei ha creato, nel corso di oltre venti anni, un sottogenere a sé stante: il “Mosou”. Attingendo a piene mani dall’eredità dei picchiaduro a scorrimento tale tipologia di videogiochi mette l’utente al comando di un solitario, potente militare di rango e lo obbliga a farsi strada tra orde di nemici per far trionfare la propria fazione, attraverso un sistema di controllo efficace e semplice all’inverosimile. La caratteristica essenziale che ha permesso a questo genere di sopravvivere (prima) e di uscire (poi) almeno in parte dalla nicchia è stata la sua capacità di trasmettere un inspiegabile quanto gratificante senso di esaltazione. Avvicinare il pubblico occidentale ad un genere così brutalmente giapponese non è cosa facile. Dopo il tentativo del discreto anche se impopolare Bladestorm, la Koei ci riprova nel 2011 affidando alla sua appendice Tecmo Koei Canada tale compito.

giovedì 20 settembre 2012

Review - ASSASSIN'S CREED BROTHERHOOD



Nell’ambito dell’intrattenimento le idee, a parte alcune documentate eccezioni, hanno vita breve. E’ un incentivo a creare nuova proprietà intellettuale e a reinventarsi nella propria produzione autoriale. E allo stesso modo, capita che qualcosa di nato per occupare un posto ben preciso all’interno di un disegno più complesso finisca per constatare che ci sta stretto, che ha bisogno di più spazio.

L’idea di far uscire questo Assassin’s Creed Brotherhood ad un solo anno dal predecessore ha portato a pareri contrastanti per quanto concerne critica e pubblico. Se da una parte si voleva continuare ad approfondire una storia oltremodo coinvolgente ed elaborata, dall’altra il rischio che il giocato precipitasse nuovamente nel piattume del primo episodio rendeva quasi sopportabile aspettare un paio di anni pur di avere un prodotto degno del nome che porta. Che sia impresa riuscita o solo mero espediente commerciale, siamo qui per scoprirlo.

martedì 18 settembre 2012

Review - ASSASSIN'S CREED II



Per ottenere qualcosa, bisogna dare qualcosa di equivalente in cambio. Tale legge pragmatica aveva incontrato in Assassin’s Creed una realizzazione videoludica: a fronte di una delle trame fanta-storiche migliori di sempre, il gioco Ubisoft presentava una realizzazione a dir poco primitiva dal punto di vista del gameplay, risultando sì funzionante ma per nulla stimolante né vario, cosa a cui contribuiva una difficoltà volutamente blanda per evitare che sopraggiungesse il colpo mortale della frustrazione. Due anni dopo questo primo oltremodo controverso esperimento, viene rilasciato nel 2009 il seguito, intitolato semplicemente Assassin’s Creed II.