A
brevissima distanza dalla precedente, ecco la terza parte della retrospettiva
dedicata a Dynasty Warriors, dove
parleremo delle ultime iterazioni del brand e del suo presente. In questo ultimo appuntamento con la serie cominceremo anche ad occuparci dei vari
spin-off che hanno sempre accompagnato la serie, per la precisione tratteremo
dei prodotti per così dire “isolati”. Prendiamo la
lancia e buttiamoci ancora nella mischia!
DISCLAIMER
In questo blog vengono espresse OPINIONI e preferenze, come tali PERSONALI e non necessariamente imparziali: e si è perfettamente liberi di farlo, essendo questo, nonostante il nome possa trarre in inganno, uno spazio personale, no profit, e gentilmente fornito da Blogger e Blogspot.
Se volete entrare e sentire il pensiero di uno dei tanti, fate pure, l'ingresso è gratuito.
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venerdì 31 maggio 2013
martedì 25 settembre 2012
Review - MAXIMO: GHOSTS TO GLORY
Strano esemplare, questo Maximo. Approfitta nel 2002 dei clichè più utilizzati per costruire un’avventura che si crogiola nella propria stessa banalità, nella propria rigidezza tirata a lucido del cavaliere che resta in boxer quando perde l’armatura. Va avanti fine a se stesso e al proprio nonno a gettoni Ghosts ‘N Goblins, lasciando bellamente basiti quelli che non hanno conosciuto da dove proviene questo suo modo di fare strafottente, che non scende a qualsivoglia compromesso. Ma sorprendentemente funziona.
venerdì 21 settembre 2012
Review - WARRIORS: LEGENDS OF TROY
Nonostante una parte del popolo dei videogiochi action si ostini a non volerlo ammettere, la Koei ha creato, nel corso di oltre venti anni, un sottogenere a sé stante: il “Mosou”. Attingendo a piene mani dall’eredità dei picchiaduro a scorrimento tale tipologia di videogiochi mette l’utente al comando di un solitario, potente militare di rango e lo obbliga a farsi strada tra orde di nemici per far trionfare la propria fazione, attraverso un sistema di controllo efficace e semplice all’inverosimile. La caratteristica essenziale che ha permesso a questo genere di sopravvivere (prima) e di uscire (poi) almeno in parte dalla nicchia è stata la sua capacità di trasmettere un inspiegabile quanto gratificante senso di esaltazione. Avvicinare il pubblico occidentale ad un genere così brutalmente giapponese non è cosa facile. Dopo il tentativo del discreto anche se impopolare Bladestorm, la Koei ci riprova nel 2011 affidando alla sua appendice Tecmo Koei Canada tale compito.
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