L’ultima
frase di Alex Mercer nel primo Prototype
era “Cosa sono diventato? Qualcosa di
meno di un essere umano… Ma anche qualcosa di più”.
Queste
erano le giuste premesse per un seguito. Ma gli ormai sciolti Radical
Entertainment non si lasciarono abbindolare, e per Prototype 2 si impegnarono per uno sconvolgente capovolgimento di
fronte. L’ambientazione rimase la stessa, ma cambiarono protagonista: questa
volta impersoniamo non un virus senziente che non sa di esserlo, bensì un
essere umano perfettamente consapevole. La maturità del brand si manifesta
dallo stesso prologo, ora non più una distruzione insensata di 10 minuti ma una
storia ben precisa di ben 40, che mostra il background di Heller e le sue
ragioni per andare a caccia di Mercer, qui divenuto villain.DISCLAIMER
In questo blog vengono espresse OPINIONI e preferenze, come tali PERSONALI e non necessariamente imparziali: e si è perfettamente liberi di farlo, essendo questo, nonostante il nome possa trarre in inganno, uno spazio personale, no profit, e gentilmente fornito da Blogger e Blogspot.
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mercoledì 10 luglio 2013
Riflessione - JAMES HELLER
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sabato 29 giugno 2013
Riflessione - THE LAST OF US
Ho finito da poche ore la trama principale di The Last of Us. Mi ero ripromesso di recensirlo in tempi brevi, di darvi la mia opinione sull’ultimo nato dei Naughty Dog.
Vi sembrerà strano che stia parlando in prima persona. E’ una decisione che ha un perché strettamente correlato alla mia decisione di non recensire questo gioco. La critica l’ha già sviscerato per bene, e si è sperticata sulla sua grandezza. Ci hanno preso in pieno, è un capolavoro di quelli che ti capitano una volta ogni dieci anni se sei fortunato. Mi sono detto che una recensione entusiastica in più o in meno non avrebbe fatto differenza. Quello che potrà rappresentare un contributo reale alla fama di questo gioco, forse, sarà cercare di raccontarvi cosa ha scatenato nella mia mente di Bardo l’avventura di Joel ed Ellie. Parlerò a braccio, quindi chi non ha finito il gioco e non vuole spoiler farebbe bene a non procedere con l’ascolto. Gli altri, aspettino un momento in modo che possa creare un po’ d’atmosfera…
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