Per ottenere qualcosa, bisogna dare qualcosa di equivalente in cambio. Tale legge pragmatica aveva incontrato in Assassin’s Creed una realizzazione videoludica: a fronte di una delle trame fanta-storiche migliori di sempre, il gioco Ubisoft presentava una realizzazione a dir poco primitiva dal punto di vista del gameplay, risultando sì funzionante ma per nulla stimolante né vario, cosa a cui contribuiva una difficoltà volutamente blanda per evitare che sopraggiungesse il colpo mortale della frustrazione. Due anni dopo questo primo oltremodo controverso esperimento, viene rilasciato nel 2009 il seguito, intitolato semplicemente Assassin’s Creed II.
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martedì 18 settembre 2012
Review - ASSASSIN'S CREED II
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