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giovedì 8 agosto 2013

Recensione - DYNASTY WARRIORS 8


Secondo un’idea condivisa, un sequel dovrebbe fare due cose: prendere il prodotto originario e migliorarlo in ogni suo aspetto, limando al contempo gli spigoli che inevitabilmente un’opera prima reca con sé. In inglese, il modo di dire per questo è bigger and better (più grande e migliore). Il genere Mosou agli occhi del pubblico generalista sembra non aver seguito queste direttive, ancorandosi nel corso degli anni ad un cocciuto immobilismo. Inutile dire che l’annuncio dell’uscita europea dell’ottavo capitolo, fin dall’inizio presentatoci come “l’esperienza Dynasty Warriors definitiva”, abbia destato non poco interesse. Promessa mantenuta?

sabato 25 maggio 2013

Retrospettiva DYNASTY WARRIORS - Parte 2


Bentornati all’angolo retrospettive della Bottega! In questa seconda parte dedicata a Dynasty Warriors ci occuperemo del periodo moderno del brand, caratterizzato da un ampliamento dei formati, qualche passo falso ma anche da notevoli spinte di innovazione.

mercoledì 19 dicembre 2012

Recensione - DYNASTY WARRIORS 7


Il Mosou è sicuramente uno dei generi più amati ma allo stesso tempo più odiati dell’intero panorama del medium videoludico. Esagerato e riciclato, questo genere mette l’utente nei panni di un ufficiale dai poteri sfioranti il semi-divino e gli impone di spazzare via eserciti, compito che viene reiterato senza praticamente correzioni da più di dieci anni. Le valutazioni e la critica a riguardo non sono mai state lusinghiere nei suoi confronti, a differenza invece del pubblico, parlante attraverso la grande mole di vendite nel Sol Levante e anche nelle varie esportazioni. Quindi, come comportarsi di fronte Dynasty Warriors 7, ultimo nato della numerazione ufficiale? Bocciatura secca, sufficienza, analisi a caldo o a freddo?



venerdì 21 settembre 2012

Review - WARRIORS: LEGENDS OF TROY



Nonostante una parte del popolo dei videogiochi action si ostini a non volerlo ammettere, la Koei ha creato, nel corso di oltre venti anni, un sottogenere a sé stante: il “Mosou”. Attingendo a piene mani dall’eredità dei picchiaduro a scorrimento tale tipologia di videogiochi mette l’utente al comando di un solitario, potente militare di rango e lo obbliga a farsi strada tra orde di nemici per far trionfare la propria fazione, attraverso un sistema di controllo efficace e semplice all’inverosimile. La caratteristica essenziale che ha permesso a questo genere di sopravvivere (prima) e di uscire (poi) almeno in parte dalla nicchia è stata la sua capacità di trasmettere un inspiegabile quanto gratificante senso di esaltazione. Avvicinare il pubblico occidentale ad un genere così brutalmente giapponese non è cosa facile. Dopo il tentativo del discreto anche se impopolare Bladestorm, la Koei ci riprova nel 2011 affidando alla sua appendice Tecmo Koei Canada tale compito.