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martedì 12 febbraio 2013

Recensione - GOD OF WAR



Spesso i prodotti migliori vengono da botteghe, da studi piccoli o relativamente piccoli. Oggi fanno paura, le cose piccole, perché non sopravvivono agli shock economici e quant’altro. Ma consideriamo il rovescio della medaglia: l’incremento del capitale creativo, che grazie a loro si sviluppa e cresce esponenzialmente.
Ecco, la divisione di Santa Monica nel 2005 era proprio questo. Studio di nicchia disperso dentro una grande impresa americana con radici giapponesi, dal 2002 si era messo a lavorare a qualcosa di indefinito, di cui nessuno sapeva l’esistenza. Tre anni di lavoro, difficoltà gigantesche nello sviluppo, tempi di consegna stretti.

venerdì 21 settembre 2012

Review - WARRIORS: LEGENDS OF TROY



Nonostante una parte del popolo dei videogiochi action si ostini a non volerlo ammettere, la Koei ha creato, nel corso di oltre venti anni, un sottogenere a sé stante: il “Mosou”. Attingendo a piene mani dall’eredità dei picchiaduro a scorrimento tale tipologia di videogiochi mette l’utente al comando di un solitario, potente militare di rango e lo obbliga a farsi strada tra orde di nemici per far trionfare la propria fazione, attraverso un sistema di controllo efficace e semplice all’inverosimile. La caratteristica essenziale che ha permesso a questo genere di sopravvivere (prima) e di uscire (poi) almeno in parte dalla nicchia è stata la sua capacità di trasmettere un inspiegabile quanto gratificante senso di esaltazione. Avvicinare il pubblico occidentale ad un genere così brutalmente giapponese non è cosa facile. Dopo il tentativo del discreto anche se impopolare Bladestorm, la Koei ci riprova nel 2011 affidando alla sua appendice Tecmo Koei Canada tale compito.