A
ben pensarci, il vecchio West è un’ambientazione perfetta per un free-roaming.
Grandi mondi da esplorare, attività collaterali da snocciolare, tanta azione.
La tentazione era davvero troppo forte ed ecco quindi che la Rockstar si lancia
in un nuovo contesto, adattandovi i suoi crismi e la sua continua battaglia per
l’affermazione di una narratività propria dei videogiochi: il risultato ce l’abbiamo
qui davanti oggi e si chiama Red Dead
Redemption.
DISCLAIMER
In questo blog vengono espresse OPINIONI e preferenze, come tali PERSONALI e non necessariamente imparziali: e si è perfettamente liberi di farlo, essendo questo, nonostante il nome possa trarre in inganno, uno spazio personale, no profit, e gentilmente fornito da Blogger e Blogspot.
Se volete entrare e sentire il pensiero di uno dei tanti, fate pure, l'ingresso è gratuito.
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lunedì 18 febbraio 2013
martedì 12 febbraio 2013
Recensione - GOD OF WAR
Spesso
i prodotti migliori vengono da botteghe, da studi piccoli o relativamente
piccoli. Oggi fanno paura, le cose piccole, perché non sopravvivono agli shock
economici e quant’altro. Ma consideriamo il rovescio della medaglia:
l’incremento del capitale creativo, che grazie a loro si sviluppa e cresce
esponenzialmente.
Ecco,
la divisione di Santa Monica nel 2005 era proprio questo. Studio di nicchia
disperso dentro una grande impresa americana con radici giapponesi, dal 2002 si
era messo a lavorare a qualcosa di indefinito, di cui nessuno sapeva
l’esistenza. Tre anni di lavoro, difficoltà gigantesche nello sviluppo, tempi
di consegna stretti.
domenica 10 febbraio 2013
Recensione - PRINCE OF PERSIA LE SABBIE DEL TEMPO
In
un settore in continuo rinnovamento sono poche le serie che possono permettersi
di continuare per oltre una generazione. Specialmente ai nostri giorni, sono
divenute una tale rarità che quelle poche che vi riescono entrano praticamente de facto nella storia dei videogiochi.
La serie di Prince of Persia, oltre
ad appartenere a tale categoria, è parte di una ancora più ristretta: le
riesumate, ovvero proprietà intellettuali presenti agli albori del media
videoludico lasciate per anni nell’angolo e successivamente riscoperte e
nuovamente sviluppate, arrivando anche a tagliare il traguardo del superamento
di un solo media. Per la serie di cui stiamo parlando, l’anno di tale
“resurrezione” è da fissare al 2003, al rilascio di questo Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo (titolo originale “Prince of Persia: The Sands of Time”) su
tutte le piattaforme esistenti sul mercato casalingo.
venerdì 1 febbraio 2013
Il Dirupo Piangente - LA DIFFICOLTA'
Sappiamo
tutti bene del fallimento della THQ,
di come sia stata smembrata e i suoi studi di sviluppo seminati qua e là per il
mondo e per le altre grandi aziende. Ma una cosa colpisce: il fatto che nessuno
si sia comprato né la proprietà intellettuale di Darksiders né lo studio responsabile, la Vigil Games. Ma per quale
ragione è successo questo? La risposta che ci hanno raccontato, o per meglio
dire ci hanno servito su di un vassoio di legno, è stata quella che il prezzo d’asta
iniziale era stato fissato come troppo alto, e tanti saluti. Ma sinceramente,
proprio non convince. Cioè, a chi scrive sembra proprio una scusa che non sta
in piedi.
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giovedì 24 gennaio 2013
Recensione - FINAL FANTASY VII
Con
questo videogioco, la Squaresoft ha rischiato tutto. Un colpo di testa ai
limiti dell’inspiegabile, un secondo salto nel vuoto che sapeva di harakiri
ancora di più di quanto non fosse sembrato con il capostipite della saga. Nato
inizialmente su Nintendo 64, visto il ritardo con cui la console usciva, venne
tutto dirottato sulla PlayStation, su cui vide la luce finalmente nel 1997,
dopo tre anni dal gigantesco, insuperabile predecessore. Per la prima volta,
tra la cartuccia e il compact disc vinceva il secondo. Tre CD, una confezione
bianchissima con il logo nero e verde acqua piccolissimo sulla destra, un prezzo
triplicato rispetto al solito. Follia.
sabato 19 gennaio 2013
Recensione Anime - SCHOOL DAYS
Makoto Itou è il classico
studente imbranato e discretamente sfigato che si rispetti, innamorato
perdutamente della bella coetanea e compagna di scuola Katsura Kotonoha che
ogni giorno vede sul treno ma con cui non riesce nemmeno lontanamente ad
attaccar bottone; in suoi aiuto verrà la briosa Sekai Saionji, che dal giorno
in cui sarà vicina di banco di Makoto si imporrà la missione di far smuovere quelli
che sembrano due cuori ardimentosi ma terribilmente timidi.
giovedì 17 gennaio 2013
Recensione - SENGOKU BASARA: SAMURAI HEROES
Di
nuovo a parlare di Mosou.
E’ curioso constatare come questo genere sia
rimasto per moltissimi anni appannaggio pressoché esclusivo dei suoi creatori,
la Koei. La software house nipponica ha infatti prodotto e sviluppato negli
anni tutta una serie di spin off e nuove proprietà intellettuali accanto alla
serie madre Dynasty Warriors. Si sono
esplorate sia parti propriamente storiche sia trasposizioni di anime di
successo, alcuni dei quali giunti anche da noi (Hokuto no Ken e One Piece
i più recenti). E c’era anche la Capcom nel mucchio.
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