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sabato 9 marzo 2013

Recensione Anime: SAMURAI 7


La proliferazione del genere seinen ha radici decisamente molto recenti. A parte alcune mosche bianche (DEATH NOTE e Black Lagoon), ben pochi esponenti di questo genere di anime era riuscito ad arrivare in Occidente, complice anche l’errata nostrana consuetudine di voler considerare l’animazione un mezzo espressivo da destinare solo ed esclusivamente all’infanzia. Ora, grazie alla diffusione del fansub prima e dei canali satellitari dopo, questo genere sta lentamente uscendo dalla nicchia. Arrivato prima in DVD e poi in televisione grazie al recentemente scomparso Cooltoon di Sky, Samurai 7 è un’anime che nonostante le sue evidenti origini cinematografiche non manca talvolta di impressionare piacevolmente.

giovedì 17 gennaio 2013

Recensione - SENGOKU BASARA: SAMURAI HEROES


Di nuovo a parlare di Mosou.
E’ curioso constatare come questo genere sia rimasto per moltissimi anni appannaggio pressoché esclusivo dei suoi creatori, la Koei. La software house nipponica ha infatti prodotto e sviluppato negli anni tutta una serie di spin off e nuove proprietà intellettuali accanto alla serie madre Dynasty Warriors. Si sono esplorate sia parti propriamente storiche sia trasposizioni di anime di successo, alcuni dei quali giunti anche da noi (Hokuto no Ken e One Piece i più recenti). E c’era anche la Capcom nel mucchio.




lunedì 1 ottobre 2012

Review - WAY OF THE SAMURAI 3


Da qualunque parte soffi il vento, dirigersi su di un genere esplicitamente di nicchia è, specialmente nel mercato videoludico, ben più di una scommessa. Per certi versi, sarebbe come puntare gli stipendi di una intera azienda sul tiro di dadi al tavolo da gioco o bluffare clamorosamente giocando a poker. E il rischio ovviamente è troppo grande per cercare di portarlo fuori dal contesto originario da dove è nato, è una cosa che sa quasi di follia, di anticapitalismo, di soldi buttati al fuoco. Anche se in contesti come quello anglosassone e americano questa potrebbe sembrare una considerazione teatralmente esagerata, l’idea di portare in Europa un gioco come Way of the Samurai 3 potrebbe farci pensare che di esagerato non c’è assolutamente nulla.