Ormai
vi sarà chiaro: qui alla Bottega ci piacciono i Mosou. La recensione di oggi, di pari passo con la retrospettiva che
aspetta solo l’ultima parte sugli spin-off per concludersi, parlerà proprio uno dei più popolari, l’ultimo nato della serie Warriors Orochi, serie da sempre
conosciuta per essere una grande summa delle IP più famose della Koei. Il
Mosou definitivo o una semplice ammucchiata?
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venerdì 5 luglio 2013
sabato 13 aprile 2013
Recensione - SAMURAI WARRIORS 2
Ci
sono generi che attecchiscono dove non ci si aspetta, vuoi per il pessimismo vuoi
per il fascino del “mondo lontano”. Uno di questi è proprio il Mosou, che in
quasi tre generazioni di console si è ritrovato a riscuotere più successo in
Europa che in America, tanto da spingere gli artefici all’esportazione
sistematica anche degli spin-off. Ecco quindi che nel 2006, puntuale, arriva
anche in questo continente Samurai
Warriors 2. A seguito del successo del primo capitolo, la Koei si adoperò
un’ultima volta per svilupparne un seguito che, sebbene sia arrivato su
Playstation 2 quasi fuori tempo massimo rispetto al ciclo vitale della console
stessa, non manca di mostrare i muscoli.
L’anno
è il 1570 e le isole del Giappone sono in subbuglio: da decenni l’Imperatore ha
perso ogni autorità e i feudatari si battono per ottenere il posto di Shogun,
il primo generale del Paese. Dopo trent’anni di lotte, la rosa degli aspiranti
dominatori assoluti si è ristretta da 300 a 25: è ora della resa dei conti.
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giovedì 17 gennaio 2013
Recensione - SENGOKU BASARA: SAMURAI HEROES
Di
nuovo a parlare di Mosou.
E’ curioso constatare come questo genere sia
rimasto per moltissimi anni appannaggio pressoché esclusivo dei suoi creatori,
la Koei. La software house nipponica ha infatti prodotto e sviluppato negli
anni tutta una serie di spin off e nuove proprietà intellettuali accanto alla
serie madre Dynasty Warriors. Si sono
esplorate sia parti propriamente storiche sia trasposizioni di anime di
successo, alcuni dei quali giunti anche da noi (Hokuto no Ken e One Piece
i più recenti). E c’era anche la Capcom nel mucchio.
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