La Capcom è sempre stata un’azienda che, nonostante le
sue radici giapponesi, si è sempre concentrata su idee e concetti occidentali.
E per certi versi, è proprio questo che le ha permesso di divenire una marca
riconoscibile in tutto il mondo, fin in dai tempi dei coin-op ispirati
all’etica cavalleresca. All’intenzione si è poi sommata una vera competenza,
cosa che ha permesso di sviluppare serie che ancora oggi sono oggetto di culto.
Una delle ultime arrivate era Dead Rising, una nuova rappresentazione
dell’epidemia zombi dalle evidenti radici cinematografiche. Il successo in
questo senso fu decisamente inaspettato, anche considerando il fatto che gli
zombi sono da sempre cibo (ehm) da occidentali. Quattro anni dopo, il sequel.
DISCLAIMER
In questo blog vengono espresse OPINIONI e preferenze, come tali PERSONALI e non necessariamente imparziali: e si è perfettamente liberi di farlo, essendo questo, nonostante il nome possa trarre in inganno, uno spazio personale, no profit, e gentilmente fornito da Blogger e Blogspot.
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domenica 8 settembre 2013
sabato 19 gennaio 2013
Recensione Anime - SCHOOL DAYS
Makoto Itou è il classico
studente imbranato e discretamente sfigato che si rispetti, innamorato
perdutamente della bella coetanea e compagna di scuola Katsura Kotonoha che
ogni giorno vede sul treno ma con cui non riesce nemmeno lontanamente ad
attaccar bottone; in suoi aiuto verrà la briosa Sekai Saionji, che dal giorno
in cui sarà vicina di banco di Makoto si imporrà la missione di far smuovere quelli
che sembrano due cuori ardimentosi ma terribilmente timidi.
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