Con
questo videogioco, la Squaresoft ha rischiato tutto. Un colpo di testa ai
limiti dell’inspiegabile, un secondo salto nel vuoto che sapeva di harakiri
ancora di più di quanto non fosse sembrato con il capostipite della saga. Nato
inizialmente su Nintendo 64, visto il ritardo con cui la console usciva, venne
tutto dirottato sulla PlayStation, su cui vide la luce finalmente nel 1997,
dopo tre anni dal gigantesco, insuperabile predecessore. Per la prima volta,
tra la cartuccia e il compact disc vinceva il secondo. Tre CD, una confezione
bianchissima con il logo nero e verde acqua piccolissimo sulla destra, un prezzo
triplicato rispetto al solito. Follia.
DISCLAIMER
In questo blog vengono espresse OPINIONI e preferenze, come tali PERSONALI e non necessariamente imparziali: e si è perfettamente liberi di farlo, essendo questo, nonostante il nome possa trarre in inganno, uno spazio personale, no profit, e gentilmente fornito da Blogger e Blogspot.
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giovedì 24 gennaio 2013
sabato 19 gennaio 2013
Recensione Anime - SCHOOL DAYS
Makoto Itou è il classico
studente imbranato e discretamente sfigato che si rispetti, innamorato
perdutamente della bella coetanea e compagna di scuola Katsura Kotonoha che
ogni giorno vede sul treno ma con cui non riesce nemmeno lontanamente ad
attaccar bottone; in suoi aiuto verrà la briosa Sekai Saionji, che dal giorno
in cui sarà vicina di banco di Makoto si imporrà la missione di far smuovere quelli
che sembrano due cuori ardimentosi ma terribilmente timidi.
giovedì 17 gennaio 2013
Recensione - SENGOKU BASARA: SAMURAI HEROES
Di
nuovo a parlare di Mosou.
E’ curioso constatare come questo genere sia
rimasto per moltissimi anni appannaggio pressoché esclusivo dei suoi creatori,
la Koei. La software house nipponica ha infatti prodotto e sviluppato negli
anni tutta una serie di spin off e nuove proprietà intellettuali accanto alla
serie madre Dynasty Warriors. Si sono
esplorate sia parti propriamente storiche sia trasposizioni di anime di
successo, alcuni dei quali giunti anche da noi (Hokuto no Ken e One Piece
i più recenti). E c’era anche la Capcom nel mucchio.
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mercoledì 9 gennaio 2013
Recensione - GOD OF WAR II
Per
alcuni è predestinazione, per altri solamente reputazione riflessa.
Dopo
il fulmine a ciel sereno che era stato il predecessore, si aveva la certezza
che God of War II avrebbe venduto a
prescindere da quello che sarebbe potuto diventare. Tuttavia la Sony non si
fece sfuggire una simile occasione e fece due scelte intelligenti: non cambiò
lo studio di sviluppo, a Santa Monica, e decise di far uscire il gioco non
sulla neonata PlayStation 3 ma sull’onnipresente PlayStation 2. Ecco quindi che
nel 2007, dopo circa due anni dal capostipite, il pubblico della console Sony
può tornare a seguire la parabola di Kratos, meglio conosciuto come il Fantasma
di Sparta.
lunedì 31 dicembre 2012
Recensione - LEGO IL SIGNORE DEGLI ANELLI
Il
Signore degli Anelli. Impossibile
immaginare una proprietà intellettuale più adeguata di questa all’adattamento
in chiave Lego, forse anche di più di Star
Wars. Viene da chiedersi come non l’abbiano fatto prima, invece di andare a
scomodare Indiana Jones, Harry Potter e una serie più o meno vasta di supereroi
DC, facendo aspettare più di un lustro per poi finalmente degnarsi di
sviluppare quel titolo su licenza Lego che milioni di persone speravano di
poter finalmente ottenere, quello che avrebbe dato un senso di età adulta ai
mattoncini. Ma del resto, la Traveller’s
Tales è sempre stata una casa di sviluppo foriera di paradossi, il più
grande dei quali le sue difficoltà a saper lavorare con il 3D.
mercoledì 19 dicembre 2012
Recensione - DYNASTY WARRIORS 7
Il
Mosou è sicuramente uno dei generi più amati ma allo stesso tempo più odiati
dell’intero panorama del medium videoludico. Esagerato e riciclato, questo
genere mette l’utente nei panni di un ufficiale dai poteri sfioranti il
semi-divino e gli impone di spazzare via eserciti, compito che viene reiterato
senza praticamente correzioni da più di dieci anni. Le valutazioni e la critica
a riguardo non sono mai state lusinghiere nei suoi confronti, a differenza
invece del pubblico, parlante attraverso la grande mole di vendite nel Sol
Levante e anche nelle varie esportazioni. Quindi, come comportarsi di fronte Dynasty Warriors 7, ultimo nato della numerazione
ufficiale? Bocciatura secca, sufficienza, analisi a caldo o a freddo?
martedì 18 dicembre 2012
Recensione - ULTIMATE GHOSTS 'N GOBLINS
“Un eroe impavido in cerca di
avventura”…
Quante volte, quante milioni
di produzioni scritte, filmate e videogiocate hanno usato questo espediente per
invogliare a comprarle nella speranza di assistere (o anche fare, seppur
virtualmente) qualcosa di grande? Quante volte si è voluto credere a questa
rivendicazione che col senno di poi si finiva sempre col classificare come una
cosa ai limiti della bugia pubblicitaria?Con questa speranza nel cuore le monetine cadevano nei giganteschi cabinati con pulsanti e i joystick dal pomello rosso venivano mossi. E i giocatori di vecchia data si ricorderanno che ci si credeva nonostante tutto proprio perché ogni tanto succedeva che quella scintilla si avverasse, prima con i miracoli di “tre livelli con un gettone solo”, poi (quando i videogiochi cominciarono ad arrivare anche a casa) talvolta, o volendo anche soprattutto, con prodotti che non ci si sarebbe mai aspettati, presi per caso e per pochi soldi magari dopo il boccone amaro di un prodottone da sessanta euro (o centoventimila lire) rivelatosi alla fine poco più che una bolla di sapone con grafica fotorealistica.
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