Ci
sono serie videoludiche che non seguono i canoni e le mode, che
perseguono assieme ai loro creatori una via tutta loro, una ricerca di senso
tanto intima e personale quanto universale per il media a cui appartengono. Per
chi vi scrive BioShock Infinite è
stato la sorpresa che non ti aspetti. Lo compri qualche mese dopo l’uscita
ufficiale, dopo aver accuratamente evitato tutta la pioggia di marketing, le
recensioni entusiastiche, la trama, gli spoiler. Vai alla cieca, che non ti eri
più ripromesso di farlo dopo la mezza delusione di God of War Ascension. E succede che qualche volta ci azzecchi,
perché, come diceva un certo Batman, a volte hai bisogno che la tua fiducia
venga ricompensata.
DISCLAIMER
In questo blog vengono espresse OPINIONI e preferenze, come tali PERSONALI e non necessariamente imparziali: e si è perfettamente liberi di farlo, essendo questo, nonostante il nome possa trarre in inganno, uno spazio personale, no profit, e gentilmente fornito da Blogger e Blogspot.
Se volete entrare e sentire il pensiero di uno dei tanti, fate pure, l'ingresso è gratuito.
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sabato 8 giugno 2013
venerdì 31 maggio 2013
Retrospettiva DYNASTY WARRIORS - Parte 3
A
brevissima distanza dalla precedente, ecco la terza parte della retrospettiva
dedicata a Dynasty Warriors, dove
parleremo delle ultime iterazioni del brand e del suo presente. In questo ultimo appuntamento con la serie cominceremo anche ad occuparci dei vari
spin-off che hanno sempre accompagnato la serie, per la precisione tratteremo
dei prodotti per così dire “isolati”. Prendiamo la
lancia e buttiamoci ancora nella mischia!
martedì 28 maggio 2013
Recensione - FINAL FANTASY VIII
Inutile negarlo: chiunque è passato per la prima
PlayStation è passato per Final Fantasy
VIII. Rilasciato nel 1998 con maestosa potenzialità, maestoso hype, la
traduzione italiana e tutto il resto, questo prodotto è stato il modo
con cui la maggior parte di noi ha conosciuto il gioco di ruolo
alla giapponese in una veste comprensibile. Ma un qualcosa, che per alcuni sarà il senno di poi,
per altri il gusto di fare i tombaroli, per altri ancora solo un po’ di
riflessione a freddo sugli avvenimenti, spinge a rivedere quanto sperimentato
con questo gioco. Usciamo dalla mitizzazione del ricordo d’infanzia.
Guardiamolo per bene.
sabato 25 maggio 2013
Retrospettiva DYNASTY WARRIORS - Parte 2
Bentornati
all’angolo retrospettive della Bottega! In questa seconda parte dedicata a Dynasty Warriors ci occuperemo del
periodo moderno del brand, caratterizzato da un ampliamento dei formati,
qualche passo falso ma anche da notevoli spinte di innovazione.
sabato 18 maggio 2013
Recensione - TOMB RAIDER (2013)
Da
qualche anno a questa parte il reboot è diventato più che una moda. Sembra
piuttosto un modo per cercare di rimettere a posto le cose in un tempo di
crisi. C’è passato Devil May Cry e adesso si tenta l’iconoclastia, rimettere le
mani su una delle IP più delicate quanto anziane della storia, ovvero Tomb Raider. La Square Enix ha affidato il compito alla Crystal Dynamics, i creatori della serie di Soul Reaver e Blood Omen.
Quello che ne è uscito è un reboot, diciamolo subito, difficilissimo ma tutt’altro
che fallito.
sabato 11 maggio 2013
Retrospettiva DYNASTY WARRIORS - Parte 1
Ci
troviamo nella seconda metà degli anni Novanta. La Koei, casa di sviluppo
giapponese famosa per Romance of the
Three Kingdoms, serie di strategici per PC ambientati nella Cina medievale,
decide di produrre uno spin-off di questa serie. Lo scopo dei ragazzi di Omega
Force era mettere insieme un’idea che fosse in grado di piacere anche al
mercato console, da sempre per nulla avvezzo alla strategia a turni: in tal
senso l’action sembrava un buon punto di partenza. Le basi sarebbero rimaste
invariate, sempre il Romanzo dei Tre Regni di Luo Guanzhong, ma senza saperlo gli
Omega Force stavano per far nascere una delle proprietà intellettuali più
longeve di tutta la videoludica contemporanea: Dynasty Warriors. Con l’ottavo capitolo della serie in uscita
proprio a luglio di quest’anno, la Bottega vi invita a ripercorrerne la storia
in questo speciale in 3 parti.
sabato 27 aprile 2013
Recensione - IRON MAN 3 (film 2013)
E’
passato un po’ di tempo da quando Tony ha collaborato con i Vendicatori e ha
scongiurato l’invasione dei Chitauri guidati da Loki. Ma si capisce che
qualcosa non va in lui, la prestazione lo ha stressato, compresso, e a parte le
sue armature e Pepper non c’è niente che lo conforti. Dovrà affrontare i suoi
demoni.
Vecchia
storia, quella dei supereroi che soffrono internamente. Ce ne aveva già parlato
esaurientemente l’Uomo Pipistrello nella trilogia di Nolan, e prima di lui si
era provato a metterla su pellicola con l’Arrampicamuri, ottenendo in quest’ultimo
caso un risultato abbastanza mediocre forse per semplice mancanza di un cast
con adeguato physique-du-rôle.
Quindi,
come fare a dare un certo smalto nonché motivazione per un terzo film ad un
personaggio, quello del gladiatore dorato, che non ha mai mostrato nulla per
caratterizzazione? Semplice: buttiamolo sui riferimenti ad Avengers. Il film
così diventa quasi istantaneamente un cammino di crescita dal sapore per certi
versi videoludico da parte del personaggio di Tony, a cui però alla fine
importa solo la ricerca fine a se stessa, includendovi dentro anche il
flashback che compare ad inizio film.
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